10 modi per aiutare e incentivare i figli alla scuola elementare

10 modi per aiutare i figli alla scuola elementare

L’inizio della scuola elementare rappresenta una tappa significativa per i bambini e anche per i genitori, che si trovano di fronte a un nuovo percorso.

Nonostante la nostra esperienza passata, dovremmo essere preparati, ma a volte sottovalutiamo il passaggio dal nido alla scuola elementare. Occorre pazienza, comprensione e dedicare del tempo, sia come genitore che come punto di riferimento dopo l’insegnante. Ecco un vademecum da tenere a mente per affrontare con successo i cinque anni di scuola primaria.

10 modi per aiutare e incentivare i figli alla scuola elementare
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Partecipa a incontri e riunioni con gli insegnanti: Conoscerai le persone a cui affidi tuo figlio e mostrerai quanto ti interessi a lui. Soprattutto nei primi anni, è utile capire da vicino il funzionamento della scuola.

I compiti sono di tuo figlio, non tuoi: supportalo, ma resisti alla tentazione di suggerire le risposte. Sbagliare è educativo, molto più che portare a scuola un compito fatto dai genitori. Crea un ambiente favorevole allo studio con luce adeguata e silenzio, stabilisci un tempo di studio e un piacevole momento di gioco dopo.

Colazione sana: incoraggia una colazione sana con latte, frutta fresca e cereali. Evita merendine e preferisci un panino con formaggio o prosciutto cotto. I bambini devono dormire almeno 10-12 ore, quindi è importante andare a letto presto senza troppe distrazioni.

Organizzazione: utilizza un diario e un quaderno delle comunicazioni. Controlla quotidianamente se ci sono avvisi da firmare. Organizza un elenco delle cose da fare e fatte in casa, creando coerenza tra istruzioni scolastiche ed educative.

Conosci le linee guida comportamentali: informa tuo figlio sulle regole scolastiche riguardo a comportamenti, uso del cellulare, linguaggio. Mantieni coerenza tra le regole scolastiche e le regole a casa.

Stare a casa quando si è malati: insegnagli che si va a scuola solo quando si sta bene. Monitora eventuali finte malattie per evitare situazioni difficili e parla con l’insegnante se la cosa si ripete spesso.

Ascolto attivo: quando chiedi a tuo figlio cosa ha fatto a scuola, evita risposte monotone come “niente”. Impara a parlare e ascoltare attivamente. Partecipa e assicurati che tuo figlio faccia lo stesso, sfruttando momenti morti per le conversazioni.

Coinvolgimento in attività extrascolastiche: Promuovi l’interesse di tuo figlio per attività extracurriculari, come sport, arte o musica. Questo non solo arricchirà la sua esperienza, ma potrebbe anche aiutarlo a sviluppare nuove amicizie e a sentirsi più integrato nella comunità scolastica.

Comunicazione aperta con gli insegnanti: Mantieni una comunicazione aperta con gli insegnanti. Chiedi loro consigli su come poter supportare meglio tuo figlio a casa e informali su eventuali cambiamenti o situazioni particolari che potrebbero influire sul suo benessere.

Festeggia i successi, anche i piccoli: Sottolinea e celebra i successi di tuo figlio, anche quelli più piccoli. Riconoscere i suoi sforzi e le sue realizzazioni contribuirà a rinforzare la sua fiducia in sé stesso e a creare un atteggiamento positivo verso la scuola.

E se mio figlio piange ogni mattina perché non vuole andare più a scuola?

Se tuo figlio manifesta resistenza e piange ogni mattina prima di andare a scuola, è essenziale affrontare il problema con sensibilità. Prima di tutto, cerca di scoprire la causa del disagio. Potrebbe essere legato a problemi di adattamento, difficoltà relazionali con i compagni o problemi accademici. Parla apertamente con tuo figlio per capire i motivi delle sue preoccupazioni. Coinvolgi gli insegnanti per ottenere un’immagine completa della situazione scolastica. In alcuni casi, potrebbe essere utile consultare uno psicologo scolastico o parlare con il personale della scuola per implementare strategie di supporto. Mantieni un approccio empatico e rassicurante, cercando di comprendere le paure e i timori di tuo figlio, lavorando insieme per trovare soluzioni positive che lo facciano sentire più a suo agio nella scuola.

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