7 modi per aiutare i bambini alla scuola primaria

aiutare i bambini a scuola

 
L’inizio della scuola elementare è un passo importante per i bambini. E lo è anche per i genitori che si trovano ad affrontare un nuovo percorso.

Nonostante ci siano passati tutti, dovremmo essere preparati e invece capita di prenderla sotto gamba pensando sia facile per loro il passaggio da asilo a scuola. Tutt’altro. Occorre pazienza e comprensione, oltre a dedicare tempo sia come genitore sia come persona di riferimento dopo l’insegnante. Ecco quindi stilato un vademecum da segnarsi per ritenersi pronti a fronteggiare tutti gli ostacoli che possono presentarsi in questi 5 anni di scuola primaria.

 

  • 1. Partecipa a tutti gli incontri e alle riunioni con gli insegnanti: imparerai a conoscere le persone a cui stai affidando tuo figlio e mostrerai loro quanto ti interessi di lui. Soprattutto i primi anni di cuola risulta estremamente utile per capire da vicino come funziona veramente la scuola.
  •  

  • 2. Tuo figlio deve fare i compiti, non tu. Supportalo ma non cedere alla tentazione di suggerire i risultati. Sbagliare è un suo diritto ed è educativo, molto di più che portare a scuola un compito fatto dalla mamma o dal papà! Piuttosto fornisci un buon ambiente dove studiare, luce adeguata, silenzio per concentrarsi. Fissa un tempo di studio e stabilisci un piacevole momento di gioco subito dopo.
  •  

  • 3. Invita tuo figlio a fare una colazione sana fatta con latte, frutta fresca, cereali. A ricreazione evita le merendine. Meglio un panino con formaggio o prosciutto cotto (preferiscilo al crudo, mette sete!) o della frutta. Oppure prepara una torta della nonna, tagliala a fette, incartala nella stagnola e mettila in una scatola di latta. Per alcuni giorni sarà la merenda ideale! Non dimenticare che i bimbi devono dormire almeno 10-12 ore, andare a letto presto e senza troppe sollecitazioni. Lo so, è difficile. Hanno troppe distrazioni ed è facile per genitori stanchi dire andate a letto e non controllare che non stiano giocando o chattando con gli amici. Ah, dimenticavo: niente televisione nella loro stanza!
  •  

  • 4. Organizziamoci: basta un diario e un quaderno delle comunicazioni scuola famiglia. Controlla ogni giorno, sempre alla stessa ora (prima di dormire e non al mattino, quando il tempo non basta mai) se devi firmare avvisi. E poi attacca in alcuni punti di casa (la porta della sua stanza o la porta di casa, ad esempio) una lavagna o un foglio su cui scrivere l’elenco delle cose da fare e fatte: fare i compiti, andare in palestra, preparare lo zaino per domani, giocare, preparare i vestiti da mettere …
  •  

  • 5. Informati sulle linee guida in materia di comportamento a scuola. Di solito sono sul sito della scuola. Fai sapere a tuo figlio cosa succederà in caso di cattivo comportamento, uso del cellulare, parolacce, bullismo. E’ importante che sappia a cosa va incontro quando trasgredisce una regola. Proibisci in casa le stesse cose proibite a scuola, per una totale coerenza fra le linee didattiche ed educative.
  •  

  • 6. A scuola si va solo quando si sta bene. Un bimbo malato in classe soffre e attacca il raffreddore a tutti! Quindi, se si sta male meglio restare a casa. Ma non sottovalutare le malattie strategiche. A volte tuo figlio finge un malessere per evitare una verifica o una situazione di difficoltà. Sorveglia e parlane con l’insegnante se la cosa si ripete troppo spesso.
  •  

  • 7. Quando si chiede ai ragazzi cosa abbiamo fatto a scuola in genere rispondono sempre la stessa parola: niente! Nulla di puù falso. Impara a parlare e ad ascoltare tuo figlio. E non rispondere distrattamente a monosillabi. E’ importante partecipare, quindi ascolta e accertati che tuo figlio ti ascolti. Per farlo approfitta dei tempi morti: una fila alla cassa del supermercato, lo stop al semaforo, quando asciughi i capelli in piscina, quando lavi i piatti, mentre aspetti il tuo turno alla posta …

 

Potrebbero interessarti anche...